Memoria

28 maggio 1871: la Comune di Parigi viene sciolta

Il 28 maggio del 1871 finiva l'esperienza della Comune di Parigi, "l'assalto al cielo" come la definì Marx. Nella "settimana di sangue", dal 21 al 28 maggio, vennero uccisi circa 30000 comunardi. Il prezzo di sangue che i lavoratori parigini dovettero pagare fu elevatissimo: molti vennero uccisi in seguito, altri imprigionati o costretti all'esilio. L’esempio del primo governo proletario del mondo contemporaneo, nonostante il tempo limitato della sua durata, è una chiave di lettura fondamentale per comprendere la natura dello stato e i compiti dei rivoluzionari nella costruzione di una nuova società. Vogliamo quindi riproporre il percorso di lettura che abbiamo pubblicato tempo fa.

1936: la rivoluzione che poteva cambiare il mondo

Il 19 luglio del 1936 i lavoratori di Barcellona, prevalentemente a mani nude, insorsero contro i fascisti di Franco, assaltando le caserme e impadronendosi delle armi. Nel giro di 24 ore tutta la Catalogna era in mano alla classe operaia armata e in quei giorni si pensava che fosse realmente possibile "fare come in Russia" anche in Spagna. Come è stato possibile arrivare alla vittoria di Franco è oggetto di questo percorso e degli scritti che abbiamo selezionato.

Settembre 1920: l'occupazione delle fabbriche

Nel 1920, con la fine del mese di Settembre, finiva anche l'occupazione delle fabbriche iniziata a fine agosto con l'occupazione delle Officine Romeo a Milano. Il 30 settembre ogni fabbrica nel paese era stata sgomberata, il giorno dopo la FIOM avrebbe firmato il concordato con Confindustria. L'assalto al cielo era fallito nel peggiore dei modi, perché non c'era stata una sconfitta in campo aperto ma una capitolazione per mancanza di iniziativa da parte dei dirigenti del movimento operaio. Il potere era nelle mani dei lavoratori che rivolgendosi alle proprie organizzazioni non trovarono alcuna risposta. La sconfitta del settembre 1920 aprì le porte al fascismo. Dopo l’esperienza delle occupazioni, la classe operaia non riuscì a sollevarsi per un ventennio. La sorte che toccò all’Italia fu quella di piombare nella reazione, di soccombere e patire. Siamo convinti che uno scontro decisivo fra classe operaia e padronato tornerà all’ordine del giorno, di fatto possiamo intravederne le prime avvisaglie. Proprio per questo motivo è fondamentale ripercorrere gli avvenimenti principali che hanno segnato il Biennio Rosso. Dobbiamo istruirci, agitarci e organizzarci perché questa volta l'esito sia a nostro favore.

La Rivoluzione Russa: l'insurrezione del 25 ottobre del 1917

Tra qualche mese ricorrerà il 100° anniversario della Rivoluzione Russa, un evento che ha cambiato il mondo. Oggi ricordiamo l'insurrezione del 25 ottobre (7 novembre per il nostro calendario) ma quel giorno fu la tappa finale di un processo che era iniziato il 23 febbraio (8 marzo) del 1917 quando spontaneamente entrarono in sciopero le operaie di alcune fabbriche tessili di Pietrogrado. La storiografia stalinista ha sempre raprpesentato la Rivoluzione Russa come una cavalcata trionfale che culmina con la presa del Palazzo d'Inverno. Si è sempre enfatizzato il giorno dell'insurrezione senza tenere conto che quel giorno fu preparato, discusso, pianificato e che non fu una discussione semplice per il partito bolscevico, che rischiò di venirne spaccato.La Rivoluzione Russa non fu certamente una marcia trionfale ma un processo contraddittorio, nel quale il partito bolscevico ebbe più di una "crisi" e discussioni laceranti proprio nel mezzo di una rivoluzione (ricordiamo ad esempio che le famose Tesi di Aprile di Lenin furono presentate a titolo personale, senza l'appoggio di alcun membro del comitato centrale del partito).Vogliamo quindi ricordare e festeggiare quell'insurrezione che portò tutto il potere ai soviet, e che segnò tra l'altro l'inizio di un altra fase della revoluzione, non certo più semplice della precedente.Ma non ci accontentiamo solamente di festeggiare, vogliamo studiare e comprendere. Riproponiamo quindi il percorso di lettura che avevamo preparato in occasione del 95° anniversario con l'obiettivo di approfondire lo studio durante il prossimo anno. Questo crediamo sia il modo migliore per celebrare la Rivoluzione che ha cambiato il mondo.