Patto di pacificazione

Il Patto di pacificazione fu firmato il 3 agosto 1921 tra socialisti e fascisti. Attraverso un accordo di tregua (rivelatosi ben presto puramente teorico) si voleva far uscire il paese dalla guerra civile che vedeva contrapposti socialisti e fascisti. Il patto consisteva in un generico impegno di rinuncia alla violenza da ambo le parti.Il Partito Socialista sfruttò l’occasione per prendere le distanze dall'organizzazione degli Arditi del Popolo, un gruppo armato che aveva il fine di difendere le associazioni proletarie dalle violenze fasciste, indebolendo così ulteriormente lo schieramento di forze in difesa dei lavoratori.
Patto di pacificazione - Il Patto di pacificazione fu firmato il 3 agosto 1921 tra socialisti e fascisti. Attraverso un accordo di tregua (rivelatosi ben presto puramente teorico) si voleva far uscire il paese dalla guerra civile che vedeva contrapposti socialisti e fascisti. Il patto consisteva in un generico impegno di rinuncia alla violenza da ambo le parti.Il Partito Socialista sfruttò l’occasione per prendere le distanze dall'organizzazione degli Arditi del Popolo, un gruppo armato che aveva il fine di difendere le associazioni proletarie dalle violenze fasciste, indebolendo così ulteriormente lo schieramento di forze in difesa dei lavoratori.