Guida alla lettura

“Anno primo della Rivoluzione Russa” viene scritto in grossa parte da Victor Serge nel 1928 in Urss. La prima edizione italiana è del 1967. Insieme ai “Dieci giorni che sconvolsero il mondo” di John Reed e alla “Storia della rivoluzione russa” di Trockij rappresenta probabilmente uno dei capolavori della storiografia riguardante la rivoluzione russa. “Anno primo” si distingue però dagli altri due libri per il fatto di fornire una dettagliata cronaca e analisi anche dei fatti successivi all'insurrezione di ottobre. Serge ripercorre le vie che portano i bolscevichi a prendere misure da guerra civile. Mostra come le decisioni della direzione bolscevica non provengano da un'analisi astratta, ma dalle necessità concrete poste dallo sviluppo stesso della rivoluzione.

Una valutazione e una testimonianza tanto più valide alla luce della traiettoria politica e umana di Victor Serge. Victor Serge è originariamente un anarchico ed entra nel partito bolscevico su posizioni proprie e autonome. Il fatto che proprio da lui provenga una difesa spassionata e dettagliata del bolscevismo e delle misure a cui è costretto dopo la presa del potere, accresce ulteriormente il valore del libro e l'onestà intellettuale del suo autore.