L'espropriazione delle banche private e la statalizzazione del sistema di credito

L'imperialismo è la dominazione del capitale finanziario. Accanto ai cartelli e ai trust e spesso al di sopra di essi, le banche concentrano nelle loro mani la direzione reale dell'economia. Nella loro struttura riflettono, in forma concentrata, tutta la struttura del capitalismo contemporaneo: combinano le tendenze al monopolio con le tendenze all'anarchia. Organizzano miracoli di tecnica, aziende gigantesche, trust poderosi e organizzano ugualmente il carovita, le crisi e la disoccupazione.

E' impossibile realizzare effettivi progressi nella lotta contro l'arbitrio monopolistico e l'anarchia capitalistica, se si lasciano le leve di comando nelle mani dei grandi finanzieri.

Allo scopo di realizzare un sistema unico di investimento e di credito, secondo un piano razionale che corrisponda agli interessi di tutta la nazione, bisogna unificare tutte le banche in un unico istituto nazionale. Solo l'espropriazione delle banche private e la concentrazione di tutto il sistema di credito nelle mani dello Stato assicureranno a quest'ultimo gli strumenti reali, cioè materiali - e non fittizi e burocratici - necessari per una pianificazione economica.

Espropriazione delle banche non significa in nessun modo espropriazione dei piccoli depositi bancari. Al contrario: per i piccoli depositi, la banca unica statale potrà creare condizioni più favorevoli che non le banche private. Allo stesso modo, solo la banca statale potrà assicurare ai contadini, agli artigiani e ai piccoli commercianti condizioni di credito privilegiate, cioè credito a buon mercato. Tuttavia, ancor più importante è che l'intera economia, innanzi tutto l'industria pesante e i trasporti, sotto la direzione di un unico stato maggiore finanziario, sia al servizio degli interessi vitali degli operai e di tutti gli altri lavoratori.

La statalizzazione delle banche non darà, però, risultati favorevoli se il potere statale stesso non passerà dalle mani degli sfruttatori a quelle degli sfruttati.