Apriamo la porta ai giovani e alle donne lavoratrici

La sconfitta della rivoluzione spagnola, provocata dai suoi "capi", la vergognosa bancarotta del Fronte popolare in Francia e lo smascheramento degli atti di banditismo giudiziario di Mosca - questi tre fattori, presi congiuntamente, sono un colpo irrimediabile per il Comintern e, indirettamente, una grave ferita per i suoi alleati socialdemocratici e anarco-sindacalisti. Ciò non vuol dire, beninteso, che i membri di queste organizzazioni si orienteranno di colpo verso la IV Internazionale. La generazione più matura che ha subito terribili sconfitte, abbandonerà in gran parte il fronte di battaglia. D'altronde, la IV Internazionale non intende affatto diventare una specie di rifugio per invalidi rivoluzionari, burocrati o carrieristi delusi. Al contrario, sono necessarie norme rigorose preventive contro l'afflusso nelle nostre file degli elementi piccolo-borghesi che attualmente dominano negli apparati delle vecchie organizzazioni: un lungo periodo di candidatura per coloro che non sono operai, soprattutto se si tratta di ex-burocrati, proibizione per costoro di assumere nel l'organizzazione posti di responsabilità per i primi tre anni, ecc. Nella IV Internazionale non c'è e non ci sarà posto per il carrierismo, questo cancro delle vecchie internazionali. Troveranno accoglienza da noi solo coloro che vogliono vivere per il movimento e non del movimento. Gli operai rivoluzionari devono sentirsi padroni. Per loro le porte dell'organizzazione sono spalancate.

Naturalmente anche tra gli operai che in passato sono stati in prima fila, non pochi sono stanchi e delusi. Almeno nella prossima fase resteranno in disparte. Quando si logorano un programma e un'organizzazione, si logora anche la generazione che li ha retti sulle proprie spalle. Il rinnovamento del movimento avviene grazie ai giovani, che non hanno nessuna responsabilità per il passato. La IV Internazionale rivolge un'eccezionale attenzione alla nuova generazione proletaria. Con tutta la sua politica cerca di guadagnare la fiducia dei giovani nelle sue forze e nel suo avvenire. Soltanto l'entusiasmo intatto e lo spirito offensivo dei giovani possono assicurare i primi successi nella lotta; soltanto questi successi faranno ritornare sulla strada della rivoluzione i migliori elementi della vecchia generazione. E' stato sempre così e sarà sempre così.

Tutte le organizzazioni opportuniste per loro stessa natura concentrano la loro attenzione principalmente sugli strati superiori della classe operaia e quindi ignorano sia i giovani sia le donne lavoratrici. Nella fase del suo declino il capitalismo sferra i colpi più duri alle donne, come operaie e come donne di casa. Le sezioni della IV Internazionale devono ricercare l'appoggio degli strati più oppressi della classe operaia e quindi delle donne lavoratrici. Vi troveranno fonti inesauribili di attaccamento, di abnegazione e di spirito di sacrificio.

A morte il burocratismo e il carrierismo! Apriamo le porte ai giovani e alle donne lavoratrici! Queste sono le parole d'ordine scritte sulla bandiera della IV Internazionale.