25 maggio 1930

Gli sviluppi della crisi che la Spagna sta ora attraversando, si verificano per il momento con una notevole regolarità che lascia all'avanguardia proletaria un certo tempo per prepararsi...

Dato che la borghesia si rifiuta, consapevolmente e deliberatamente, di assumersi l'incarico di risolvere i problemi imposti dalla crisi subita dal suo regime; dato che il proletariato non è ancora pronto ad accingersi a risolvere questi problemi, non di rado il proscenio è occupato dagli studenti... L'attività rivoluzionaria o semirivoluzionaria degli studenti dimostra che la società borghese attraversa una crisi assai profonda...

Gli operai spagnoli hanno rivelato un sicuro istinto rivoluzionario appoggiando le manifestazioni degli studenti. Beninteso, essi devono operare in questo senso con le loro insegne e sotto la direzione della loro organizzazione proletaria. È dovere del comunismo spagnolo garantire questa azione e allo scopo gli è indispensabile una giusta politica... Se i comunisti si impegnano su questa via, bisogna ammettere che combatteranno risolutamente, audacemente, energicamente per le parole d'ordine democratiche. Se non si interpretasse la faccenda in questo modo, si commetterebbe un gravissimo errore di settarismo... Se la crisi rivoluzionaria si trasformerà in rivoluzione, supererà fatalmente i limiti previsti dalla borghesia e, in caso di vittoria, sarà necessario che il potere venga trasmesso al proletariato.