12 dicembre 1930

Quali sono dunque le prospettive?... Da quanto posso capire dalla vostra ultima lettera, tutte le organizzazioni, tutti gruppi si lasciano trasportare dalla corrente, cioè partecipano al movimento nella misura in cui il movimento li sospinge. Non una sola organizzazione ha un programma d'azione rivoluzionario né prospettive sufficientemente meditate...

Mi sembra che la parola d'ordine dei soviet sia suggerita da tutta la situazione, se per soviet si intendono i consigli operai che si costituirono e si svilupparono dia noi nell'URSS. Furono innanzi tutto potenti comitati di sciopero.

Nessuno di quelli che vi aderirono all'inizio poteva supporre che i soviet sarebbero stati i futuri organi del potere... Naturalmente, non si possono creare i soviet artificialmente. Ma in ogni sciopero locale, se questo sciopero abbraccia la maggior parte delle categorie e acquista un carattere politico, bisogna cercare di stimolare la nascita di soviet. È il solo tipo di organizzazione che, nelle circostanze attuali, sia in grado di assumere la direzione del movimento e di stabilirvi la disciplina d'azione rivoluzionaria. Vi dirò francamente che temo molto che lo storico dell'avvenire debba accusare i rivoluzionari spagnoli di non aver saputo approfittare di una situazione eccezionale.