Gli staliniani nel Fronte popolare

Le causa della comparsa del Fronte popolare spagnolo e la sua mec­canica interna sono assolutamente chiare. Il compito dei capi in pensio­ne dell'ala sinistra della borghesia consisteva nell’arrestare la rivoluzio­ne delle masse e nel riconquistare la fiducia degli sfruttatori, che aveva­no perdute: quale bisogno c'è di Franco, se noi, repubblicani, possiamo fare la stessa cosa? Gli interessi di Azana e Companys coincidevano pie­namente su questo punto centrale con quelli di Stalin, cui era necessario conquistare la fiducia della borghesia francese e inglese, dimostrandosi capace di proteggere l'ordine contro I anarchia. Azana e Companys ser­vivano a Stalin di necessaria copertura dinnanzi agli operai: per parte sua, Stalin è certo per il socialismo, ma non può respingere la borghesia repubblicana. Stalin è necessario ad Azana e Companys come carnefice esperimentato fornito di un'autorità rivoluzionaria; senza di lui, ridotti ad una congerie di nullità, non avrebbero mai osato attaccare gli operai.

I riformisti tradizionali della II Internazionale, da lungo tempo smarriti dinnanzi allo sviluppo della lotta di classe, hanno ripreso fidu­cia in se stessi, grazie all'appoggio di Mosca. Questo appoggio è stato da­to non a tutti i riformisti, ma solo ai più reazionari. Caballero1 rappre­sentava la faccia del partito socialista volta verso l'aristocrazia operaia, Negrin2 e Prieto3 si volgevano sempre dalla parte della borghesia. Negrin ha battuto Caballero con l'aiuto di Mosca. I socialisti di sinistra e gli anarchici prigionieri del fronte popolare si sono sforzati, è vero, di sal­vare quel tanto di democrazia che poteva essere salvato. Ma, poiché non sono riusciti a mobilitare le masse contro i gendarmi del fronte popola­re, i loro sforzi si sono ridotti, in ultima analisi, a penose lamentazioni. Gli staliniani hanno cosi stabilito un'alleanza con l'ala più a destra, più apertamente borghese del partito socialista. Hanno sferrato i loro colpi a sinistra; contro il poum4, contro gli anarchici e contro i socialisti di sinistra, cioè contro i gruppi centristi, che, benché in misura relativa, ri­flettevano la pressione delle masse popolari.

Questo dato di fatto politico, in sé denso di significato, dà al tempo stesso la misura della degenerazione del Komintern negli ultimi anni. A suo tempo avevamo definito lo stalinismo come centrismo burocratico; gli avvenimenti hanno fornito un certo numero di prove della correttezza di questa afférmazione, che, però, è ormai invecchiata. Gli interessi della burocrazia bonapartista non si accordano più con l’ibridismo cen­trista. Nella sua ricerca di un accomodamento con la borghesia, la cricca staliniana può allearsi solo con gli elementi più conservatori della aristo­crazia operaia mondiale. Con ciò il carattere controrivoluzionario dello stalinismo sul piano mondiale è definitivamente stabilito.


 

1 Largo Caballero, socialista, fondatore della ugt (Union General del Trabajo), di cui è stato se­gretario generale. Durante la guerra civile è stato ministro e presidente del consiglio.

 

2 Juan Negrin, socialista della tendenza più favorevole alla collaborazione con il Partito comu­nista, è stato l'ultimo capo del governo prima della fine della repubblica.

 

3 Indalecio Prieto, socialista di destra, ha partecipato più volte al governo tra il 1936 e il 1939.

 

4 Partito” Obrero de Unificación Marxista. Questo partito, più volte criticato da Trotskij benché fosse spesso attaccato come trotskista, esiste tuttora e pubblica “La Batalla”.