Il tradimento del POUM

A sinistra di tutti gli altri partiti in Spagna c’era il POUM, che senza dubbio riuniva gli elementi proletari rivoluzionari, in precedenza non strettamente legati all’anarchismo. Ma fu proprio questo partito che giocò un ruolo fatale nello sviluppo della rivoluzione spagnola. Non potè diventare un partito di massa, perché a tal fine bisognava prima rovesciare i vecchi partiti, e li si poteva rovesciare solo con una lotta spietata, denunciandone senza tregua il carattere borghese. Invece il POUM, pur criticando i vecchi partiti, vi si sottomise in tutte le questioni fondamentali. Partecipò al blocco elettorale “del popolo”; entrò nel governo che liquidò i comitati operai; intraprese una lotta per la ricostruzione di quella coalizione governativa; capitolò più e più volte di fronte alla direzione anarchica; condusse insieme con essa una politica sindacale sbagliata; assunse un atteggiamento esitante e non rivoluzionario nei confronti dell’insurrezione del 1937. In generale, da un punto di vista determinista si può certo riconoscere che la politica del POUM non fosse fortuita. A questo mondo tutto ha la sua causa. Tuttavia, la serie di cause che produssero il centrismo del POUM non era affatto il semplice riflesso delle condizioni del proletariato spagnolo o catalano. Due causalità hanno operato, convergendo l’una verso l’altra, e ad un certo punto sono entrate in conflitto. Tenendo conto della precedente esperienza internazionale, dell’influenza di Mosca, dell’effetto di una serie di sconfitte, etc. si può spiegare politicamente e psicologicamente perché il POUM si rivelò essere un partito centrista. Ma questo non cambia  il suo carattere centrista, e non cambia il fatto che un partito centrista opera inevitabilmente come un freno sulla rivoluzione, ci sbatta ogni volta la testa contro e possa provocare la sconfitta della rivoluzione stessa. Ciò non cambia il fatto che le masse catalane fossero molto più rivoluzionarie del POUM. Scaricare, in tali condizioni, la responsabilità di una politica falsa sull’ “immaturità” delle masse, vuol dire abbandonarsi ad un ciarlatanismo puro, cosa che i falliti della politica fanno di frequente.