Guida alla lettura

In questo articolo del 1913 Lenin spiega l’origine del pensiero di Marx. Il merito del filosofo tedesco fu sicuramente quello di partire dallo studio della filosofia tedesca, dell’economia inglese e del socialismo francese. Tuttavia, partendo da queste basi, sviluppò una propria dottrina basata sul materialismo e sulla concezione che “la forza motrice di ogni sviluppo era la lotta di classe”.

Questo scritto riassume bene lo studio dell’economia capitalistica da parte di Marx: in poche righe Lenin riesce a spiegare la dottrina del plusvalore, toccando argomenti (la concentrazione del capitale) che approfondirà qualche anno dopo nella sua celebre opera “L’Imperialismo, fase suprema del capitalismo”.

La borghesia ha sempre difeso la struttura economica capitalista dandosi di volta in volta una facciata più o meno democratica a seconda delle necessità: ma lo stesso Lenin scrive “Fino a quando gli uomini non avranno imparato a discernere, sotto qualunque frase, dichiarazione e promessa morale, religiosa, politica e sociale, gli interessi di queste o quelle classi, essi in politica saranno sempre, come sono sempre stati, vittime ingenue degli inganni e delle illusioni. I fautori delle riforme e dei miglioramenti saranno sempre ingannati dai difensori del passato, fino a quando non avranno compreso che ogni vecchia istituzione, per barbara e corrotta che essa sembri, si regge sulle forze di queste o quelle classi dominanti. E per spezzare la resistenza di queste classi vi è un solo mezzo: trovare nella stessa società che ci circonda, educare e organizzare per la lotta forze che possono - e che per la loro situazione sociale debbano - spazzar via il vecchio ordine e crearne uno nuovo.”

Il marxismo è onnipotente perché è giusto.