"Piano" di un giornale politico per tutta la Russia

"Il più grave errore dell’Iskra da questo punto di vista - scrive Kricevski, che ci rimprovera la tendenza "a trasformare la teoria in una dottrina morta, isolandola dalla pratica" (Raboceie Dielo, n. 10, p. 30) - è il suo "piano" per un’ "organizzazione unica del partito" (cioè l’articolo Da che cosa cominciare?). Martynov è accorso in suo aiuto affermando che "la tendenza dell’Iskra a menomare l’importanza dello sviluppo progressivo della grigia lotta quotidiana immediata rispetto alla propaganda di idee brillanti e ben definite... ha portato al piano di organizzazione per il partito proposto nell’articolo del n. 4, Da che cosa cominciare?" (ivi, p. 61). Infine in questi ultimi tempi tutti coloro che si indignano per il "piano" in questione (le virgolette devono esprimere la loro ironia) hanno trovato un nuovo alleato in Nadezdin il quale, in un opuscolo che ho ricevuto da poco, La vigilia della rivoluzione (edito dal "Gruppo rivoluzionario socialista" Svoboda a noi già noto), afferma che "parlare oggi di una organizzazione collegata ad un giornale per tutta la Russia significa rimanere nelle nuvole, fare del lavoro da tavolino" (p. 126), della "letteratura" e così via. La solidarietà che il nostro terrorista esprime per i fautori dello «sviluppo progressivo della grigia lotta quotidiana immediata» non può meravigliarci; ne abbiamo indicato le radici nei capitoli precedenti sulla politica e sull'organizzazione. Bisogna però fin d'ora notare che solamente Nadezdin ha tentato coscienziosamente di afferrare il significato dell'articolo che gli è spiaciuto e di rispondere sulla sostanza, mentre il Raboceie Dielo nulla ha detto sulla sostanza e ha cercato solo di ingarbugliare la questione ricorrendo ad una serie di indegne trovate demagogiche. Per quanto sia spiacevole, dobbiamo perdere del tempo per spazzare innanzi tutto le stalle di Augia.