Il primitivismo degli economisti e l'organizzazione dei rivoluzionari

Le affermazioni del Raboceie Dielo, da noi sopra analizzate, secondo cui la lotta economica è il metodo più largamente applicabile di agitazione politica, secondo cui il nostro compito consiste oggi nel dare alla stessa lotta economica un carattere politico, ecc., sono il riflesso di una concezione ristretta dei nostri compiti, non solo nel campo politico, ma anche nelle questioni organizzative. La "lotta economica contro i padroni e contro il governo" non richiede affatto – e quindi non può neanche suscitare - un'organizzazione centralizzata per tutta la Russia, che unisca, per un attacco generale, tutte le diverse manifestazioni di opposizione politica, di protesta e di indignazione, un'organizzazione di rivoluzionari professionali, diretta da veri capi politici di tutto il popolo. Ciò è comprensibile. La struttura di ogni organismo è necessariamente ed inevitabilmente determinata dal contenuto della sua attività. Con le sue affermazioni, analizzate sopra, il Raboceie Dielo consacra e legittima quindi la limitatezza non solo dell'azione politica, ma anche del lavoro organizzativo. Anche in questo caso, come sempre, la consapevolezza cede il passo alla spontaneità.

E pertanto la venerazione per le forze organizzative sorte spontaneamente, il rifiuto di comprendere quanto il nostro lavoro organizzativo sia ristretto e primitivo e fino a qual punto, in questo campo importante lavoriamo ancora con metodi "artigiani", tutto ciò, affermo, è un serio indizio del male che affligge il nostro movimento. Naturalmente non si tratta di una crisi di decadenza, ma di sviluppo. Oggi però, mentre l'ondata della rivolta spontanea travolge, si può dire, anche noi dirigenti ed organizzatori del movimento, è assolutamente necessario combattere con inflessibilitàcontro chiunque intenda difendere la nostra arretratezza e voglia legittimare la nostra limitatezza nelle questioni organizzative; è necessario risvegliare in tutti coloro che partecipano o si preparano a partecipare al lavoro pratico il malcontento contro il primitivismo imperante fra noi e la incrollabile determinazione di sbarazzarcene.