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1936: la rivoluzione che poteva cambiare il mondo

1936: la rivoluzione che poteva cambiare il mondo. Il 19 luglio di 80 anni fa i lavoratori di Barcellona, prevalentemente a mani nude, insorsero contro i fascisti di Franco, assaltando le caserme e impadronendosi delle armi. Nel giro di 24 ore tutta la Catalogna era in mano alla classe operaia armata e in quei giorni si pensava che fosse realmente possibile "fare come in Russia" anche in Spagna. Come è stato possibile arrivare alla vittoria di Franco è oggetto di questo percorso e degli scritti che abbiamo selezionato. Abbiamo aggiunto quest'anno, in occasione dell'anniversario, alcuni scritti di Andres Nin, uno dei dirigenti del POUM.

Non ci divide la razza, ma la classe sociale. Il tuo nemico non è l'immigrato, ma il capitale

Ogni giorno il razzismo ci rende più schiavi. Sia esso propagandato da Salvini o da chiunque altro, ci frega. Ci incatena a una misera esistenza di poveri che se la prendono con i più poveri. Ogni pregiudizio, ogni discorso da bar sull'argomento è sapientemente indotto e basato su notizie approssimative, mezze verità o vere e proprie menzogne.Tutto ciò che tv, radio, giornali e politici di turno ci raccontano sugli immigrati è falso.Tutto quello che sai sull'immigrazione è falso. Gli immigrati sono parte della nostra stessa classe sociale: come noi cercano lavoro, di sopravvivere, di sostentare la propria famiglia. Le condizioni peggiori di partenza li rendono ancora più isolati, sfruttati, preda della microcriminalità o disponibili a salari più bassi. E tutti i pregiudizi nei loro confronti sono funzionali a non farci lottare con loro per condizioni di vita migliori e a non strappare la ricchezza a chi la detiene.

28 maggio 1871: la Comune di Parigi viene sciolta

Il 28 maggio del 1871 finiva l'esperienza della Comune di Parigi, "l'assalto al cielo" come la definì Marx. Nella "settimana di sangue", dal 21 al 28 maggio, vennero uccisi circa 30000 comunardi. Il prezzo di sangue che i lavoratori parigini dovettero pagare fu elevatissimo: molti vennero uccisi in seguito, altri imprigionati o costretti all'esilio. L’esempio del primo governo proletario del mondo contemporaneo, nonostante il tempo limitato della sua durata, è una chiave di lettura fondamentale per comprendere la natura dello stato e i compiti dei rivoluzionari nella costruzione di una nuova società. Vogliamo quindi riproporre il percorso di lettura che abbiamo pubblicato tempo fa.