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La lotta partigiana presso il confine orientale: una rilettura necessaria

Nel 2004 viene approvata in parlamento l'istituzione del "Giorno del ricordo", in memoria delle "vittime delle foibe", da celebrare il 10 febbraio di ogni anno. Le foibe sono state da sempre un cavallo di battaglia della destra fascista italiana, come modo di negare i crimini di guerra italiani durante l'occupazione della Yugoslavia e allo stesso tempo additare i partigiani come criminali. Quello che però ci sembra rilevante è che il revisionismo sulle foibe colpì anche le organizzazioni di sinistra. Anche grazie a questo cedimento oggi ci troviamo davanti a una specie di "pensiero unico" sulle foibe, e figure come Claudia Cernigoi e Alessandra Kersevan, che per anni hanno portato avanti un lavoro di ricerca storica sulle foibe, vengono additate come "negazioniste" e viene impedito loro di parlare. Vogliamo quindi riproporre un articolo di Gabriele Donato, scritto nel 2004, all'indomani di un seminario organizzato da Rifondazione Comunista dal titolo "La guerra è orrore: le foibe tra fascismo, guerra e resistenza". Allora segretario era Fausto Bertinotti, colui che oggi vediamo simpatizzare per Comunione e Liberazione. Nonostante siano passati 13 anni riteniamo che questo contributo sia particolarmente utile per provare a ristabilire la verità storica.

I campi di concentramento: la base industriale dello sterminio

Si mandano a memoria le formule astratte, quello che il cervello non può capire ma solo ricordare. E l'unico destino di quello che si impara a memoria é che presto o tardi verrà dimenticato. Nome peggiore quindi non poteva essere scelto per il 27 gennaio: giorno della memoria. Ci dicono che sia importante non dimenticare. Ed è con questo spirito genuino che probabilmente migliaia di persone hanno partecipato a quella giornata. Non abbiamo nulla contro le migliori intenzioni di questa partecipazione, ma ad un giorno della memoria noi preferiamo una vita di comprensione. A tanti discorsi commossi, preferiamo alcune domande dirette: a chi giovava l'esistenza dei campi di concentramento, quali ne furono la cause? Quale movente economico finì per crearne uno psicologico? Se la risposta è “l'irrazionalità dell'uomo”, rimarrebbe da spiegare perché questa irrazionalità si sia potuta palesare con tanta violenza proprio a metà del secolo scorso e in quelle forme. Se accettiamo la tesi dell' “irrazionalità”, rimaniamo disarmati di fronte al fenomeno il quale per definizione non avrebbe né spiegazioni nè rimedi razionali.

Rosa Luxemburg, marxista e rivoluzionaria

È passato quasi un secolo dall’assassinio di Rosa Luxemburg, avvenuto nella notte fra il 15 e il 16 gennaio del 1919. Se gli esecutori del suo omicidio furono i paramilitari dei Freikorps, fra i mandanti vi fu il governo socialdemocratico dell’appena nata Repubblica di Weimar, insieme ai dirigenti della socialdemocrazia tedesca. Come fu possibile che il partito socialdemocratico, lo stesso in cui Rosa Luxemburg aveva militato per vent'anni, nato per difendere le idee di Marx e creato per la rivoluzione, diventasse il baluardo dell'ordine tanto da desiderare lo sterminio dell'ala marxista del movimento? Noi proviamo a dare una risposta in questa biografia, pubblicata per la prima volta nel gennaio del 2008. Rispetto a quell'edizione, quella attuale ne rappresenta la prima versione integrale. Per ragioni editoriali, nella precedente stampa, furono escluse alcune parti della polemica tra Bernstein e la Luxemburg e una buona parte dell'attuale terzo capitolo “Organizzazione e Rivoluzione”. Nel corso di questi otto anni, la diffusione e la conoscenza dei testi di Rosa Luxemburg non è di certo cambiata qualitativamente. Per questo crediamo che questa biografia politica meriti di essere riportata all'attenzione dei lettori come strumento utile e agile per approcciarsi alla conoscenza del pensiero della Luxemburg e alla ricerca dei suoi testi. Abbiamo in stampa un'edizione cartacea munita di codici QR e link con cui accedere direttamente alla lettura on-line di alcuni dei testi della Luxemburg. Il prezzo del libro è di 6€. Invitiamo a scriverci a marxpedia@gmail.com per prenotarne una copia.