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Omaggio a Victor Jara

L'anniversario del colpo di stato in Cile porta con sé anche l'anniversario dalla scomparsa di Victor Jara, nel settembre 1973, quando un colpo di stato militare pose fine al governo di Unidad Popular guidato da Salvador Allende, spalancando le porte alla dittatura di Augusto Pinochet. L'esperienza rivoluzionaria cilena fu soprattutto condannata dall'illusione riformista nella “democraticità” borghese e nell'imparzialità dello Stato. Da ciò derivarono tutti gli errori: i freni posti alla rivoluzione, i tentativi di accordo con le forze moderate per “tranquillizzare” la borghesia, la fiducia nel ruolo dei vertici militari.

1936: la rivoluzione che poteva cambiare il mondo

1936: la rivoluzione che poteva cambiare il mondo. Il 19 luglio di 80 anni fa i lavoratori di Barcellona, prevalentemente a mani nude, insorsero contro i fascisti di Franco, assaltando le caserme e impadronendosi delle armi. Nel giro di 24 ore tutta la Catalogna era in mano alla classe operaia armata e in quei giorni si pensava che fosse realmente possibile "fare come in Russia" anche in Spagna. Come è stato possibile arrivare alla vittoria di Franco è oggetto di questo percorso e degli scritti che abbiamo selezionato. Abbiamo aggiunto quest'anno, in occasione dell'anniversario, alcuni scritti di Andres Nin, uno dei dirigenti del POUM.

Non ci divide la razza, ma la classe sociale. Il tuo nemico non è l'immigrato, ma il capitale

Ogni giorno il razzismo ci rende più schiavi. Sia esso propagandato da Salvini o da chiunque altro, ci frega. Ci incatena a una misera esistenza di poveri che se la prendono con i più poveri. Ogni pregiudizio, ogni discorso da bar sull'argomento è sapientemente indotto e basato su notizie approssimative, mezze verità o vere e proprie menzogne.Tutto ciò che tv, radio, giornali e politici di turno ci raccontano sugli immigrati è falso.Tutto quello che sai sull'immigrazione è falso. Gli immigrati sono parte della nostra stessa classe sociale: come noi cercano lavoro, di sopravvivere, di sostentare la propria famiglia. Le condizioni peggiori di partenza li rendono ancora più isolati, sfruttati, preda della microcriminalità o disponibili a salari più bassi. E tutti i pregiudizi nei loro confronti sono funzionali a non farci lottare con loro per condizioni di vita migliori e a non strappare la ricchezza a chi la detiene.